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Progetto Rwanda - Orfanotrofio di Nyamata

Progetto Rwanda - Orfanotrofio di Nyamata

PROGETTO DI MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DELLA STRUTTURA E DELLA GESTIONE DELL'ORFANATROFIO DI NYAMATA

PREMESSA

Nell'estate 2009 il gruppo”viaggiatori liberi”, ospite della parrocchia di Ruhuha, visita l'orfanatrofio di Nyamata e viste le condizioni disagiate in cui vivono i piccoli ospiti e le suore che li assistono, decide di sostenere un progetto finalizzato a un miglioramento della situazione igienica della struttura e a una gestione più appropriata della piccola comunità.
Nell'autunno 2009 viene completata la costruzione di un nuovo edificio per dotare l'orfanatrofio di una cucina di qualità accettabile (di questa struttura erano già presenti le fondamenta).

SITUAZIONE ATTUALE DELLA STRUTTURA (febbraio 2010)

La struttura è – idealmente – suddivisa tra una zona destinata alle suore e una zona destinata ai bambini ospiti. La prima si articola in :
- sala soggiorno per le suore;
- stanza adibita a cappella;
- un refettorio con un tavolo e qualche panca;
- 6 camere con un letto dove, in ciascuna, dormono le suore e 2/3 bambini piccoli;
- 1 bagno con lavabo e vasca, ma senza acqua corrente;
- 2 stanze adibite a magazzino (legna e varie)
La seconda:
- 1 stanza soggiorno per i bambini completamente vuota e con poca luce;
- 2 camere con 1 e 2 letti dove dormono i bimbi più grandi (2 o più per letto);
- 1 spazio coperto che si affaccia sul cortile interno adibito alle cure igieniche dei bambini e al lavaggio dei panni. Sono presenti 2 lavelli con base in muratura senza acqua corrente;
- 3 vani di ridotte dimensioni utilizzati come locali igienici,senza acqua corrente, di cui:
    - uno è un ripostiglio,
    - uno contiene una turca
    - uno serve ai bambini  più grandi per lavarsi con il catino.
Il nuovo edificio che sorge nel cortile interno comprende:
- la cucina dotata di lavelli e piano di cottura tradizionale;
- la dispensa;
- la stanza per il guardiano con ingresso indipendente.

I locali igienici e la cucina non sono collegati alla presa dell'acqua che si trova nel cortile interno a pochi metri dal nuovo fabbricato, si tratta dell'acquedotto pubblico (il costo è di circa 1 euro al m3)
La cucina contiene una stufa a legna con 2 fuochi e un lavello a 2 vasche in cemento non lisciato, non ci sono mobili; nella dispensa c'è uno scaffale.
La nuova cucina viene utilizzata attualmente in abbinamento alla preesistente posta al riparo di una vecchia tettoia dove sono depositate anche legna, pentole e stoviglie.

SITUAZIONE ATTUALE DELLA GESTIONE

Gli ospiti sono bambini fino a 7 anni circa; il numero si aggira intorno ai 25, la maggior parte di loro ha età inferiore ai 3 anni
Sono quasi tutti orfani di madre, la maggior parte anche di padre, alcuni hanno genitori incapaci per malattia mentale o sono stati abbandonati.
Quando vengono accolti sono segnalati all'autorità civile e vengono registrati come residenti in orfanatrofio
Si ricercano dei componenti della loro famiglia e,se ne esistono,si cerca di promuovere qualche relazione tra loro e i bambini
C'è qualche famiglia della parrocchia che visita e/o ospita per qualche periodo qualche bambino, di solito sono i padrini/madrine.
Le donne che gestiscono l'orfanotrofio sono 7. La loro preparazione professionale è modesta;il loro livello scolastico è quello della scuola primaria.
Sono suore appartenenti a una comunità di religiose locale fondata dall'Abbé Jean Baptiste, parroco di Nyamata fino a un anno fa.
Egli,benchè trasferito ad altro incarico,continua a essere il loro padre spirituale.
La Comunità religiosa è approvata e autorizzata dall'Arcivescovo.
La Comunità gestisce anche un altro orfanotrofio a Rilima dove sono ospitati i bambini più grandi,e alcune altre attività (alcune delle religiose della comunità lavorano in ospedale)
Le risorse per la gestione dell'orfanotrofio provengono dalla Comunità stessa.
Normalmente a 7/8 anni gli ospiti passano all' orfanotrofio di Rilima dove iniziano a frequentare la scuola primaria (6 anni) e il 1°ciclo della secondaria(3anni)
Soltanto pochissimi ragazzi potranno continuare gli studi (il 2° ciclo della scuola secondaria è a pagamento)
Finito il percorso scolastico,se possibile rientrano presso la famiglia se esistono parenti affidabili,diversamente restano il orfanotrofio finchè riescono ad avere una loro indipendenza(lavoro)

Nutrizione:
sorgo, fagioli, verdure, mais, riso (le suore coltivano un piccolo campo e l'orto); qualche volta del latte

Igiene:
I piccoli vengono lavati nella bacinella nel locale dove c'è il lavello per il bucato (non c'e acqua corrente)
Ci sono dei vasetti per i loro bisogni;
Come pannolino usano dei pezzi di stoffa, non sempre con sovrapposto il telino impermeabile
L'ambiente non appare sufficientemente pulito, c'è odore di urina.
I più grandicelli si lavano nello stanzino vuoto nella bacinella e utilizzano la turca(molto scadente).
I vestiti sono discretamente in ordine.


Affettività e educazione:
L'atteggiamento delle suore verso i bambini appare materno nel modo di accudirli;
non ci sono giochi;
i bambini non appaiono sufficientemente vivaci;
la stanza del loro soggiorno diurno è disadorna e vuota;
durante il pomeriggio dormono insieme sui letti nelle 2 stanze vicine al soggiorno, quelli che di notte sono occupati dai più grandi;
durante la notte ogni suora si prende 2/3 dei piccoli a testa e li fa dormire con lei.
C'è un piccolo tamburo,ci hanno cantato una canzoncina e le bambine piu grandi hanno ballato,si presume che vivano qualche momento di socializzazione e gioco tra loro e con le suore.
I controlli sanitari
Al bisogno vengono portati presso il vicino Centro di Sanità o all'ospedale di Nyamata nei casi più gravi.
Vengono praticate le vaccinazioni obbligatorie e all'ingresso, se del caso,il test per HIV.

OBBIETTIVI
1. Fornire una struttura più adatta a praticare cure igieniche, relazionali e educative più appropriate.
2. Continuare nel tempo la relazione di amicizia e di sostegno tra i bambini,le loro assistenti e le famiglie del gruppo italiano “viaggiatori liberi” (il gruppo si avvale del sostegno della Onlus Solidarietà Terzo Mondo di Sondrio).
Ciò per consentire ai bambini una migliore alimentazione,un maggior benessere psicoaffettivo e attività educative più appropriate per i piccoli; l'istruzione  di base per tutti e studi superiori per i più capaci e meritevoli.

ATTIVITA'

1. Continuare il miglioramento della struttura con i seguenti lavori:

- Installazione di una cisterna per l'acqua piovana che consentirà di avere nel tempo l'acqua per gli usi domestici senza le spese per l'acqua comunale che sono alte
- Impianto per l'acqua corrente nella nuova cucina; nello spazio lavanderia; nello stanzino “doccia”e nello stanzino WC turca
Levigatura dei lavelli della cucina in cemento
- Lavabo e rubinetto doccia stanzino “doccia”: 
- Tinteggiatura del locale soggiorno del bambini,locale “lavanderia”, ”doccia e WC
- Un etager per la cucina per riporre pentole e stoviglie
- Stuoie e un tavolino con panca misura bambino per il soggiorno dei bambini 
- rimozione della vecchia cucina e costruzione piccola tettoia per la legna.


2. Promuovere l'adozione a distanza,da parte di famiglie italiane a favore  dei bambini ospiti dell'orfanatrofio attraverso un contributo mensile di 30 euro a integrazione delle spese per il loro mantenimento,educazione e istruzione.
A questo scopo si concorda tra le parti un protocollo per la gestione di questa risorsa.


FINANZIAMENTO
1. Contributo da parte di persone e associazioni di Sondrio,Treviso e Milano (Italia) coordinato dal gruppo “viaggiatori liberi”.
2. Contributo che perverrà dalle famiglie che aderiranno all'iniziativa dell'adozione a distanza.

RESPONSABILI IL LOCO
Don Onesphore Ntiwuguwza a cui viene consegnato la somma come da preventivo;
Paolo Magnavacca consulente tecnico durante il suo soggiorno in Rwanda (novembre09/marzo10);
Anna Maria Gherardi che fa da tramite tra il gruppo in Italia ,Don Onesphore e l'orfanotrofio durante il suo soggiorno in Rwanda (14/2-13/4-2010)
Suor Olivia Nyiraneza, della Comunita religiosa che gestisce anche l'orfanatrofio,per il corretto utilizzo delle risorse, secondo il protocollo concordato. Sr Olivia è una suora giovane che ha frequentato un pò di scuola secondaria sup., conosce un po’ il francese e sta facendo il corso per usare il PC.
Don Onesphore come supervisore della corretta applicazione del protocollo.

REFERENTI IN ITALIA DEL PROGETTO

1. Erik Viani coordinatore del gruppo “viaggiatori liberi” e coordinatore delle attività di raccolta fondi in Italia.
2. Gherardi Anna Maria responsabile dell'applicazione del protocollo adozione a distanza per la parte italiana.

VERIFICHE E REVISIONI DEL PROGETTO

Durante viaggi periodici che verranno effettuati in Rwanda da parte di esponenti del gruppo “viaggiatori liberi” o di loro incaricati verranno fatte visite di controllo alla struttura per proporre eventuali revisioni del progetto.

Puoi versare il tuo contributo con bonifico bancario a:

Associazione Solidarietà Terzo Mondo Onlus di Sondrio
 IBAN: IT91N0521611010000000099767
 Credito Valtellinese - Sondrio
 specificando la causale: Progetto Rwanda

oppure direttamente presso la sede dell'Associazione in via Piazzi, 18 a Sondrio.

Le donazioni a favore dell'Associazione Solidarietà Terzo Mondo Onlus da parte di imprese e privati sono deducibili fiscalmente ai sensi dell'art. 14 della legge 80 del 14 maggio 2005.
 Per informazioni:

Associazione Solidarietà Terzo Mondo Onlus
 Via Piazzi, 18 - 23100 Sondrio
 Tel.: 0342/567310
 E-mail: bdmson@tin.it

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