Progetti

Price is Rice

Price is Rice

Price is Rice nasce nel settembre del 2011, nella fase realizzativa del progetto “MILANO-JESSORE A/R” all’interno del bando del 2010 della Fondazione Cariplo “Creare partnership internazionali per lo sviluppo – Ridurre i divari tra il Nord e il Sud del mondo”, che prevedeva un periodo di lavoro in Bangladesh di quattro textile-designer, finalizzato alla collaborazione con un ben più numeroso gruppo di donne artigiane delle cooperative di BaSE. 

Di ritorno dall’esperienza in Bangladesh, queste persone - insieme ad altri che avevano contribuito alla progettazione e alla realizzazione di questo complesso intervento, decidono di continuare la collaborazione con i gruppi di artigiane di BaSE costituendosi in una vera e propria Associazione di Promozione Sociale PRICE IS RICE, per sostenerle nel percorso di crescita e di miglioramento delle condizioni di vita attraverso il loro lavoro, realizzando progetti sociali per le donne e di sviluppo sostenibile sul territorio (www.priceisrice.org).

 

A) Per i progetti di sviluppo di prodotti artigianali, Price is Rice e l’Associazione Solidarietà Terzo Mondo di Sondrio hanno lavorato in stretta sinergia, dando origine a collezioni che, successivamente, sono state divulgate e commercializzate con mostre itineranti.

La prima – appunto quella progettata e realizzata all’interno del progetto 2011/12 - è la collezione di grembiuli da cucina e di accessori per il quotidiano, con un design molto pulito e lineare ma non per questo scontato, confezionati artigianalmente e ricamati a mano dalle donne della cooperativa Banchte Shekha Handicraft.

Il nome stesso della collezione  - “Price is Rice” (che poi sarà scelto anche come denominazione dell’Associazione stessa) - sintetizza la stretta connessione tra il lavoro delle donne e il riso, elemento alla base del sostentamento alimentare in Bangladesh, che diventa quindi unità monetaria: nel 2012, 1 kg di riso costava 25 taka; nel libero mercato del lavoro, una donna veniva retribuita meno di 3 taka l’ora, e doveva quindi lavorare quasi 10 ore per acquistare 1 kg di riso; nella ricerca di una maggiore equità e dignità del lavoro delle donne, Price is Rice ha stabilito una retribuzione oraria di 10 taka per le donne che lavorano con BaSE, riducendo quindi a 2,5 ore il lavoro necessario per lo stesso acquisto.
E’ stato scelto il grembiule come prodotto/manifesto di comunicazione e il riso come elemento decorativo e soggetto del messaggio: nei disegni ricamati sui grembiuli, il lavoro della donna si tramuta oniricamente in riso, ma la stessa trasformazione avviene anche nella realtà, perché il prezzo di ogni grembiule si basa sulla complessità del disegno e del modello, determinando le ore lavorative necessarie per la realizzazione del prodotto; per rendere ancora più trasparente questo messaggio, alcuni di questi ricami riportano la quantità di riso che la donna che l’ha confezionato può acquistare grazie al proprio lavoro.

 

La seconda collezione è “Le altre vite del sari”, composta da prodotti realizzati con i sari riciclati, l'abito tradizionale delle donne del subcontinente indiano, riutilizzati in abbinamento ad altri tessuti e altre fibre.

Questa proposta contiene un forte significato: il rispetto per il lavoro delle donne. Infatti, nella tradizione bengalese, i sari sono sempre stati riciclati; le donne non buttavano mai nulla e utilizzavano i vecchi indumenti per creare nuovi oggetti (trapunte, stole, scialli, fasce per i neonati) con la tecnica del patchwork, dando loro una seconda vita, attraverso un lento e paziente procedimento: la donna, in un villaggio, stende davanti alla capanna vecchi sari e lungi (indumento maschile tradizionale), sovrappone la stoffa in diversi strati a seconda dell'uso previsto - all'interno i pezzi bucati e consumati, all'esterno i pezzi buoni cuciti fra loro - e poi li fissa con punti sottili e fitti. Il risultato è il kantha (coltre ricamata).

I prodotti di questa seconda collezione sono stati realizzati secondo questa antichissima tecnica di lavorazione artigianale che rischia di essere dimenticata e di perdersi, nel processo di standardizzazione causato dalla produzione in serie e industriale.

 

B)  Progetti sociali per le donne e di sviluppo sostenibile sul territorio

 

Laboratorio di Tintoria.

Alcuni processi di lavorazione, come la tintura, avvengono in condizioni assolutamente pericolose: la “tintoria” è nella capanna di una delle artigiane, ovviamente sprovvista di acqua corrente; le pentole, sottodimensionate per questo uso, sono le stesse nelle quali si cuoce il cibo; lo spazio è angusto, buio e non aerato; la juta viene tinta su un fornello di terracotta ricavato dal pavimento; il fuoco viene alimentato attraverso una piccola cavità con foglie secche, rametti e piccoli pezzi di carta raccolti nel villaggio. Questo processo, oltre a essere dannoso per le artigiane, non consente una tintura di qualità: la juta, dopo essere tinta, non viene risciacquata, continuando a rilasciare il colore a prodotto finito.

 Durante uno dei successivi periodi di lavoro in Bangladesh, i soci di Price is Rice hanno deciso di costruire uno spazio idoneo  alla tintura della juta: è stato identificato un luogo adatto a questo scopo; un tecnico è stato incaricato di redigere il progetto esecutivo che prevedesse  anche acqua corrente; Price is Rice ha finanziato e seguito passo passo - fornendo di volta in volta le indicazioni necessarie - la realizzazione della struttura in muratura, con un lato aperto per la necessaria aerazione, dotata di quattro vasche in acciaio con acqua corrente  posizionate sopra forni in mattore. Il progetto è terminato e la tintoria è attiva. 

Data

04 DICEMBRE 2017

...inoltre

  • abbiamo contribuito alla realizzazione di uno Showroom di artigianato a Dhaka in Bangladesh
  • invitiamo in Italia i produttori per occasioni di conoscenza e di formazione
  • abbiamo ideato "Un filo di juta", mostra di tappeti di juta intrecciati a mano in Bangladesh
  • abbiamo ideato "Un filo e mille colori", mostra di arazzi artistici ricamati a mano in Bangladesh
  • abbiamo ideato "FiLoDriTto", collezione di abiti da sposa confezionati con tessuti ricamati a mano in Bangladesh
  • gestiamo un servizio di coffee break e aperitivi con prodotti equi e solidali
  • svolgiamo attività educativa nelle scuole