Progetti

Bangladesh: una storia di commercio equo e solidale

Bangladesh: una storia di commercio equo e solidale

L'importazione di prodotti artigianali dal Bangladesh nasce da un rapporto di amicizia tra il missionario saveriano Giovanni Abbiati, tragicamente scomparso il 5 ottobre 2009, e gruppi di persone che si sono impegnate per rendere possibile a organizzazioni di produttori bengalesi, in prevalenza donne, l'accesso ad un mercato equo e rispettoso del loro lavoro.
Dal 1992 l'attività diventa più strutturata:

  • apertura della Bottega della Solidarietà
  • importazione di prodotti, cresciuta nel tempo fino ad arrivare ad 8 container all'anno, da 20 gruppi di produttori riuniti nell'organizzazione BaSe (Bangladesh Shilpo Ekota - Unione Artigiana Bangladesh), socia di IFAT (Federazione Mondiale del fair Trade). I gruppi coinvolgono circa 10.000 donne
  • viaggi annuali di volontari della Bottega della Solidarietà che visitano i gruppi, propongono innovazioni e accolgono le richieste
  • viaggi di produttori bengalesi in Italia, come occasione di conoscenza, scambio e formazione
  • mostre ed eventi culturali volti a promuovere la conoscenza della realtà bengalese
  • sostegno al progetto Handicraft's support for BaSe (HSfB)

...inoltre

  • abbiamo contribuito alla realizzazione di uno Showroom di artigianato a Dhaka in Bangladesh
  • invitiamo in Italia i produttori per occasioni di conoscenza e di formazione
  • abbiamo ideato "Un filo di juta", mostra di tappeti di juta intrecciati a mano in Bangladesh
  • abbiamo ideato "Un filo e mille colori", mostra di arazzi artistici ricamati a mano in Bangladesh
  • abbiamo ideato "FiLoDriTto", collezione di abiti da sposa confezionati con tessuti ricamati a mano in Bangladesh
  • gestiamo un servizio di coffee break e aperitivi con prodotti equi e solidali
  • svolgiamo attività educativa nelle scuole