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Maggio equo e giornata mondiale del commercio equo e solidale dedicata alla Siria

Maggio equo e giornata mondiale del commercio equo e solidale dedicata alla Siria

Il 12 maggio in tutto in mondo si celebra la Giornata Internazionale del Commercio Equo e Solidale e quest’anno Equo Garantito ha scelto di dedicarla, alle vittime del conflitto siriano aderendo alla proposta di Operazione Colomba – “NOI SIRIANI”.

La guerra in Siria va avanti da ormai 7 anni e l’escalation di violenza degli ultimi mesi continua a creare nuovi morti e centinaia di rifugiati che scappano dal paese per non soccombere ai bombardamenti. Spesso si fermano nei paesi più vicini “ospitati” dai numerosi campi profughi ad esempio in Libano.

E’ proprio da qui che nasce la proposta di alcuni profughi siriani e raccolta da Operazione Colomba.

Abu Rabia, è in Italia da circa un anno – arrivato con un accordo sui corridoi umanitari e insieme a tante persone, ha aperto una strada dove prima non c’era. I rifugiati siriani hanno scritto una proposta che Operazione Colomba sta portando avanti a livello di informazione per i cittadini e di impegno per le istituzioni nazionali e internazionali.

Proposta di Pace dei profughi siriani

Noi siriani, profughi nel nord del Libano, riuniti in Organizzazioni ed Associazioni, semplici cittadini e famiglie scampati alla morte e alla violenza, a cinque anni dall’inizio della guerra che ha distrutto il nostro Paese, viviamo a milioni senza casa né lavoro, senza sanità né scuola per i nostri figli, senza futuro.
Nel nostro Paese ci sono centinaia di gruppi militari che, con la sola legittimità data loro dall’uso della violenza e dal potere di uccidere, ci hanno cacciato dalle nostre case.
Veniamo ancora uccisi, costretti a combattere, a vivere nel terrore, a fuggire, veniamo umiliati e offesi.
Ai tavoli delle trattative siedono solo coloro che hanno interessi economici e politici sulla Siria.
A noi, vere vittime della guerra e veri amanti della Siria, l’unico diritto che è lasciato è quello di scegliere come morire in silenzio.
Ma noi, nel rumore assordante delle armi, rivendichiamo il diritto di far sentire la nostra voce, e insieme a coloro che ci sostengono e a chi vorrà unirsi al nostro appello

CHIEDIAMO

  • la creazione di zone umanitarie in Siria, ovvero di territori che scelgono la neutralità rispetto al conflitto, sottoposti a protezione internazionale, in cui non abbiano accesso attori armati, sul modello, ad esempio, della Comunità di Pace di San José di Apartadò in Colombia. Vogliamo che siano aperti corridoi per portare in sicurezza i civili in pericolo fino alla fine della guerra e che tutti i rifugiati ritornino a vivere in pace e sicurezza nella loro Patria;
  • che si fermi la guerra: che si fermino immediatamente i bombardamenti, che si blocchi il rifornimento di armi e che le armi già presenti vengano eliminate; che si ponga fine all’attuale assedio di decine di città siriane (www.siegewatch.org), che gli abitanti di queste città, senza cibo e medicine, siano assistiti immediatamente e posti in sicurezza;
  • che siano assistite le vittime e sostenuto chi le soccorre: che siano liberati i prigionieri politici, ricercati i rapiti e dispersi; che siano soccorsi e assistiti anche in futuro i feriti e i disabili di guerra;
  • che si combatta ogni forma di terrorismo ed estremismo, ma che questo smetta di essere, com’è ora, un massacro di civili innocenti e disarmati, che oltretutto alimenta il terrorismo stesso;
  • che si raggiunga una soluzione politica e che ai negoziati di Ginevra siano rappresentati i civili che hanno rifiutato la guerra, e non coloro che hanno distrutto e stanno distruggendo la Siria;
  • la creazione di un Governo di consenso nazionale che rappresenti tutti i siriani nelle loro diversità e ne rispetti la dignità e i diritti. Vogliamo che sia fatta verità e giustizia sui responsabili di questi massacri, distruzioni, e della fuga di milioni di profughi, e lasciato spazio a chi vuole ricostruire. Vogliamo convocare ora le migliori forze internazionali, in grado di costruire convivenza e riconciliazione, per sostenere ed elaborare insieme a noi civili un futuro per il nostro Paese.

Equo Garantito promuove l’appello tra i suoi 78 soci e sostiene le iniziative che verranno promosse sul territorio per rilanciare le proposte di Pace descritte nell’appello.

Per informazioni: web@equogarantito.org

Data

30 APRILE 2018

Informazioni

In questa sezione proponiamo tutte le notizie relative alla Cooperativa LA BOTTEGA DELLA SOLIDARIETÀ.