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Bangladesh newsletter Mundaland

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Munda Education Center - Sunderban Adibashi Munda Mohila Somobay Somiti 
Jisur Nam Ashram – Ishwaripur, Shyamnagor, Satkhira 
JNAnews – 24 LUGLIO 2019 

Editoriale 

Cari Lettori, 
come abbiamo promesso, questo notiziario è stato scritto da noi, le tre giovani signore Munda che sono state abbastanza fortunate da passare u mese in Italia, dal 18 maggio al 19 giugno 2019. E’ un dato di fatto che poco dopo l’atterraggio a Milano Malpensa abbiamo raggiunto la casa di P. Luigi a Dascio (Sorico) e lì ci aspettava una torta… con “BENVENUTE IN ITALIA!” scritto sopra… Veramente sentiamo che non avremmo potuto avere un trattamento più amichevole, per tutto il nostro soggiorno! Avremmo un sacco di cose da raccontare sul nostro soggiorno in questo bellissimo Paese: diremo solo alcune cose in merito a: - I posti dove siamo state - Cosa abbiamo fatto - Le persone che abbiamo incontrato - Cosa ci è piaciuto e cosa no. Ma soprattutto vogliamo esprimere la nostra gratitudine a P. Luigi e a tutti i nostro Amici Italiani! 

Minoti, Bahamoni e Oporna Munda 

Partiamo con i posti che abbiamo visitato:

abbiamo esplorato l’Italia da Nord a Sud. Dopo aver passato il primo fine settimana a casa di P. Luigi siamo andate a Roma con il treno Freccia Rossa, ad altissima velocità: in tre ore abbiamo raggiunto la Città Eterna, ma sfortunatamente non abbiamo potuto vedere molto di Roma perché ha piovuto per la maggior parte del tempo. Ma abbiamo potuto vedere alcune rovine, il famoso Colosseo e Piazza San Pietro con la enorme Cattedrale, il centro della Cristianità. Da Roma, sempre in treno, ci siamo dirette verso il Sud e ci siamo fermate a Salerno. Avevamo pensato di andare a fare una visita ad un amico in Calabria, ma abbiamo cancellato questa idea per mancanza di tempo. Qui abbiamo visto il mare per la prima volta. Anche in Salerno il tempo non era buono, ma in qualche modo abbiamo potuto dare una occhiata anche alla città. Da Salerno siamo salite a Napoli per incontrare Pina, una nostra buona amica che ci più volte ci aveva invitate per vedere la più bella città del mondo (siamo d’accordo con lei!). Sempre per mancanza di tempo non abbiamo potuto vedere molto, della più bella città del mondo, ma siamo state felici di incontrare i genitori e i parenti di Pina e di godere della loro calda ospitalità. Poi da Napoli siamo andate ad Ancona… dove abbiamo potuto vedere il mare di nuovo e per molte miglia abbiamo viaggiato lungo la spiaggia, che era ancora vuota… nuotatori e amanti dei bagni di sole ancora non erano arrivati perché il tempo non era buono. Siamo state una notte ad Ancona poi il giorno dopo siamo partite per Parma, dove abbiamo visitato la Casa Madre dei Missionari Saveriani e dove molti dei Padri che lavorano in Bangladesh si preparano per la loro vita missionaria. La casa Madre è una costruzione veramente impressionante. La nostra meraviglia circa l’Italia Centrale e del Sud non era finita… da Parma siamo andate con Patrick e Franca, del Laicato Saveriano, a visitare antichi castelli nella loro regione, e poi a Bordonchio dove c’era un raduno di persone che supportano diversi gruppi missionari che lavorano in Bangladesh. Poi siamo tornate indietro alla casa di P. Luigi a Sorico, e da lì siamo state invitate a incontrare diversi gruppi interessati a noi ed alla nostra gente Munda. Abbiamo avuto inviti quasi ogni sera, nei seguenti posti: Chiavenna, Somaggia, Ponchiera, Triangia, Mossini, Sondrio, Talamona, e infine c’è stata una grande festa in Sorico. Quasi dappertutto, ai nostri discorsi ha fatto seguito una danza tribale eseguita da Bahamoni e Oporna, che è stata molto apprezzata dal pubblico. Gli ultimi giorni del nostro soggiorno, “Nonna” Lucia [Pedeferri] ci ha portato in giro per Milano dove abbiamo potuto vedere i Duomo (anche in copertina di questo numero del Notiziario) ed altri importanti luoghi. E con Don Giuseppe abbiamo potuto goderci due giornate piene in montagna, dove abbiamo potuto provare se la neve è fredda o calda. 

Cosa abbiamo fatto un intero mese in Italia? 

Non abbiamo lavorato molto… gli altri si sono dati un sacco da fare per noi. Ci hanno portato in giro, mostrandoci molti posti splendidi, ci hanno invitato a pranzo e a cena, ci hanno fatto regali, ci hanno dato moltissimo TLC (tenere ed amorevoli cure) e così via… il nostro unico lavoro è stato incontrare gente la sera ed informarla sui Tribali Munda e sulla cattiva tradizione del matrimonio precoce, sui nostri sforzi per mettervi fine e sui nostri tentativi di portare qualche tipo di promozione sociale e di sviluppo umano tra le nostre madri e sorelle. Per tutti questi incontri siamo stati aiutati da simpatiche presentazioni video, preparate dagli “zii” Dino e Lella. 

Con chi ci siamo incontrate?

Abbiamo incontrato un sacco di gente… il giorno seguente il nostro arrivo in Italia siamo state invitate a cena dalla famiglia di Chiara Gouri Munda, poi dagli amici del Dott. Marco, poi dal Sig. Baffo e sua moglie Ida (eccellente cuoca) poi dalla famiglia di Renato e Monia, che in qualche modo sono diventati la nostra seconda famiglia. Abbiamo incontrato Virginio, cugino di P. Luigi, e suo figlio Guido (il giovanotto che ha girato il film documentario sui Munda del Sunderban). Siamo state felici di incontrare la mamma, la nonna ed il fratello di Sara Munda, e Manuela e Clem, e le ragazze di Don Gigi e i bimbi di Don Maurizio, che hanno danzato con Bahamoni e Oporna. Siamo state invitate a cena anche da Renata e Chiara Abbiati e da dalla famiglia di Marina, e a pranzo dalla Sig.ra Maria Grazia ed i suoi amici, e dalla coppia di sposini Diego e Janet. Padre Luigi non ha speso molto per darci da mangiare, ed è stato invitato anche lui a mangiare quasi ogni giorno. Non possiamo dimenticare tutti i regali che ci hanno fatto gli amici: Natalia, Joyce, Tania, Anna Maria, Manuela, Sara Bolis, Monica Munda e così via! E possiamo dimenticare i dolci di “Nonan” Lucia e di Monia, e la deliziosa marmellata di Rita e di Anna? La principale ragione per meravigliarsi, specialmente nel Sud Italia, è stato di incontrare così tante persone che sono membri del Laicato Saveriano. Questo movimento che è nato diversi anni fa tra i laici italiani che vorrebbero essere coinvolti nelle attività missionarie e di aiutare i Missionari Saveriani sparsi per il mondo. Abbiamo incontrato gruppi del Laicato di Salerno, Ancona, Parma e Desio, e gruppi Missionari di Forlì, Chiavenna, Ponchiera, Talamona e Sorico. Siamo state molto impressionate da questo zelo missionario. Abbiamo potuto visitare anche la tomba di un grande amico di P. Luigi, e sostenitore del suo lavoro in Bangladesh, il fu Eugenio Bordoni, e abbiamo pregato per la sua pace eterna. 

Cosa ci è piaciuto, durante il nostro soggiorno in Italia? 

• la bellezza delle montagne 
• l’efficienza del trasporto pubblico 
• la puntualità della gente 
• la disciplina sulle strade 
• la pulizia ovunque 
• la socievolezza della gente 
• la varietà di cibi 

Cosa non ci è piaciuto? 

• i giovani indossano vestiti strappati 
• ragazze e ragazzi vestono in modo indecente 
• l’assenza di giovani agli incontri 
• la notizia che molti giovani sono dipendenti da droghe, e commettono suicidio 

Cosa abbiamo capito? 

• che l’Italia è così ben sviluppata perché c’è l’uguaglianza tra uomini e donne 
• che niente si può avere senza un duro lavoro
• che lo sviluppo sociale e la promozione umana sono impossibili senza formazione scolastica 
• infine, che il tempo è prezioso: se lo sprechiamo, un sacco di grandi opportunità verranno perse.

“Se la vita è un viaggio, coloro i quali vi si impegnano vivono due volte” (Omar Khayyam, poeta Iraniano) 

Riconoscimenti speciali

Prima di terminare questo notiziario vorremmo dare uno speciale GRAZIE alle seguenti persone: il Sig. Renato Rossi, che è venuto a prenderci all’aeroporto invitandoci a casa sua dove sua moglie Monia si è presa cura di noi come se fossimo le sue figlie Don Giuseppe che ci ha portato due volte in montagna, dove abbiamo potuto ammirare uno scenario spettacolare che non dimenticheremo mai il Sig. Virgilio Copes che ha organizzato un memorabile incontro nella città di P. Luigi, a cui hanno partecipato un sacco di persone gli “zii” Dino e Lella che hanno preparato una bellissima presentazione video, che è stata estremamente utile durante molti dei nostri incontri il Sig. Enrico Nunziata, Ambasciatore Italiano in Bangladesh, che ci ha concesso il visto per entrare in Italia. Senza la sua preziosa collaborazione la nostra avventura italiana non sarebbe stata possibile! Infine, ma non meno importante, vorremmo ringraziare Paolo Ruzzu e la Dott.ssa Anna Gianatti, che durante il nostro soggiorni in Italia abbiamo potuto incontrare solo a Sondrio, ma che sono tornati in Bangladesh volando insieme a noi. Così, come abbiamo spiegato nel precedente notiziario, abbiamo potuto con orgoglio presentarli al signor Ambasciatore, quando è stato così gentile da riceverci al nostro ritorno alla nostra esistenza tribale, con rinnovati sforzi per la nostra crescita sociale e una grande esperienza da raccontare alla nostra gente. 

testo originale
http://www.commercioequosondrio.it/file/zoom/all-1-20190725-jnanews-sQJ.pdf

traduzione in italiano:
http://www.commercioequosondrio.it/file/zoom/2019-07-trad-jnanews-0qe.pdf

Data

29 LUGLIO 2019

Informazioni

In questa sezione proponiamo tutte le notizie relative alla Cooperativa LA BOTTEGA DELLA SOLIDARIETÀ.